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  • Riccardo Padovani

Storie su LinkedIn: chi è a favore e chi no?


Le storie.

Hai mai approfondito l'argomento?

O meglio, ti sei mai chiesto cosa rappresentano le storie sui social network?


Beh, potremmo definirle come brevi momenti significativi (ma non necessariamente) che decidiamo di immortalare durante la giornata.

Appartengono alla categoria dello short content in pratica.



Ma perché si sono diffuse a tal punto?

Semplice.

Perché ti permettono di creare contenuti che non necessariamente devono essere perfetti ed elaborati, dal momento che spariranno dal tuo profilo entro 24 ore.


Contenuti veloci, facili da creare e ancora più facili da elaborare.

Ecco perché le storie sono diventate parte integrante non solo dei social, ma della nostra vita.


Riusciresti a tornare indietro?

Riusciresti a non immortalare quei brevi ma significativi avvenimenti che caratterizzano le tue giornate?


Prima Snapchat, poi Instagram e infine Facebook, ma anche Whatsapp.


Le stories hanno fatto breccia in molti dei social più frequentati.

Ma la loro diffusione non sembra voler terminare qui.


Pare che infatti LinkedIn stia già sperimentando le storie.


Le storie su LinkedIn, il social più serio al mondo?

Proprio così, ma sappiamo che nulla nasce senza una ragione.


La Microsoft, infatti, proprietaria di LinkedIn dal 2016, starebbe pensando di avvicinare anche i più giovani al social professionale, e introdurre le storie potrebbe portare a centinaia di migliaia di nuovi iscritti.

Oppure potrebbe essere un fallimento totale.

Già, le opinioni sono alquanto divergenti e per mostrartele le ho divise in due macro categorie di persone.




Vediamo se riesci ad identificarti in una di queste:



1. Chi vorrebbe le stories: sono soprattutto coloro che le ritengono un valore aggiunto per creare short content anche su LinkedIn, attraverso la condivisione di brevi spezzoni della vita lavorativa, momenti di successo e progetti aziendali o personali in maniera più immediata rispetto alla stesura di post o articoli.



2. Chi non le vorrebbe: sono soprattutto coloro che operano una netta distinzione tra LinkedIn e gli altri social dove le stories sono già diffuse. Vedono LinkedIn come una piattaforma che si discosta profondamente dai contenuti talvolta poco seri che siamo abituati a vedere su Instagram o su Facebook, e quindi ritengono che l'introduzione delle stories attirerebbe iscrizioni di persone poco in target e minerebbe inoltre alla serietà caratteristica del social, facendo così "inciampare" la purezza professionale LinkedIn".




E Tu cosa ne pensi?


Rientri in una di queste macro categorie?


Sei a favore o contro l'introduzione delle stories in LinkedIn?





Riccardo Padovani






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