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  • Riccardo Padovani

Cosa fa e cosa NON fa il copywriter

Troppo spesso si sente parlare a sproposito del ruolo del copywriter, una figura sempre più diffusa e sempre più necessaria nel mondo del marketing e della comunicazione.


Se hai a che fare con amici poco informati o genitori non troppo al passo coi tempi ti sarai certamente imbattuto in una di queste terrificanti affermazioni:


1. Si, certo. Quello che scrive gli annunci."


2. "Ah, il copywriter! Quello che si occupa dei diritti d'autore? Figo!"


3. "Cioè? Copi i libri in pratica?


Ecco, queste sono le cose che NON c'entrano niente con il copywriter.


Quindi dopo aver alzato gli occhi al cielo, aver scosso la testa ed esserti messo le mani nei capelli (con la terza affermazione) hai pazientemente spiegato al tuo interlocutore di cosa si occupa in realtà questo fantomatico copywriter.




Questa figura mitologica, molto spesso fraintesa, si occupa della stesura di testi per:


1. Blog (aziendali e non)


2. Social media


3. Siti internet e landing page


4. Newsletter



Il copy può lavorare:


1. Per un'azienda: ed essere quindi affiancato da altre figure professionali, quali per esempio il web designer e il social media manager.


2. Come freelance: incarnando quindi quelle competenze che per definizione non gli apparterrebbero (per esempio quelle del web designer o del SMM, appunto). Ovviamente c'è anche la possibilità che egli venga affiancato da altri freelance con competenze complementari per quel determinato progetto.


A questo punto ti starai chiedendo qual'è lo scopo di questa figura professionale.


Beh, sostanzialmente quello di persuadere l'utente a compiere una determinata azione, come per esempio l'acquisto di un prodotto o servizio.






Come riesce a farlo?


In tanti modi.

Ogni copywriter ha un proprio modus operandi per risultare efficace nei confronti del lettore. Detto questo, elencheremo tre modalità generali:



1. Trattando temi interessanti per l'utente a cui si riferisce.


2. Ponendo interrogativi che coinvolgano l'utente


3. Incentivando l'utente ad interagire col brand



Abbiamo detto che ogni copywriter ha il suo modus operandi.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che ognuno ha la propria personalità e che questa si riflette anche e soprattutto nella scrittura.


Attenzione pero!

Ognuno ha il proprio modo di scrivere non equivale a dire che chiunque possa scrivere.

O meglio, tutti possono scrivere un post, ma pochi possono fare copywriting in maniera efficace.




Vuoi sapere quali caratteristiche deve avere un buon copywriter?

Vediamole insieme:


1. Creatività


2. Interesse per l'attualità


3. Padronanza grammaticale


4. Capacità di stesura del testo


5. Conoscenza del marketing


6. Conoscenza della lingua inglese


7. Comunicatività e socievolezza



Nessuna di queste caratteristiche è scontata, quindi se se ti serve un copywriter diffida da coloro che si propongono dicendoti "Guarda che scrivo bene".


Non dimentichiamoci che stiamo parlando di scrivere in maniera efficace, il che comporta non solo saper scrivere, ma farlo in ottica Seo, immedesimarsi in quello che vuole il pubblico, essere empatico con i suoi gusti e saper variare il proprio stile a seconda della situazione.


Tutte cose che il copy deve essere in grado di fare.


Duttilità, empatia nei confronti del pubblico e creatività sono le parole d'ordine per questa figura professionale.


E tu? Cosa ne pensi dei copywriter?



Riccardo Padovani











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